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Crisi di mercato, la logica dei grandi fondi per non subire il caos

I mercati crollano per le tensioni globali e la reazione istintiva è farsi prendere dal panico. Ma i grandi fondi fanno l'opposto. Leggono la volatilità, seguono un protocollo e trasformano il caos in un'occasione, con rischio definito.

Dalla live di Stefano Lokar Pignatari · Aggiornata a Luglio 2026

La registrazione completa della live · sotto trovi la guida estratta, punto per punto.

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Il problema non è il crollo, è non vederlo arrivare

La maggior parte delle persone pensa che il problema di un cigno nero sia il crollo in sé. Ma facciamo un semplice ragionamento a ritroso.

Se sapessi con 48 ore di anticipo che i mercati stanno per scendere del 30%, sarebbe ancora un problema? Ovviamente no, diventerebbe un'occasione.

Il vero nodo, quindi, non è il crollo. È non sapere quando sta per arrivare.

E qui c'è la verità che pochi sottolineano: i mercati non passano mai dalla calma allo shock in un secondo. Prima che accada qualcosa di grande, alcune dinamiche iniziano a cambiare.

La volatilità manda segni anomali con giorni, a volte settimane, di anticipo. Il problema è che la maggior parte degli investitori non sa dove guardare.

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La volatilità non è il nemico, è l'onda da surfare

Nel nostro settore la crisi ha un solo, vero protagonista, la volatilità. Non vedetela per forza come un'accezione negativa.

Non è una minaccia da subire. È un'onda da surfare, ed è il cuore di tutto l'ecosistema Plutonis.

La sua caratteristica più preziosa è la mean reversion, la tendenza a tornare sempre verso la sua media storica, intorno a 19-20.

Il VIX vive in un range preciso: sotto 9 non è mai andato, sopra 80-85 nemmeno. Quando esplode, come il 5 agosto 2024 a quota 65, prima o poi rientra. Quella volta bastarono 24 ore.

Un'azione può fallire, il petrolio durante il Covid è finito sotto zero. La volatilità no: prima o poi torna verso la media. È questo che la rende un asset unico.

La volatilità è l'unica materia prima che non finisce mai sui mercati.

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Le avvisaglie che il mercato manda prima dello shock

Guardare solo il VIX non basta. Anzi, spesso chi si ferma lì non sa nemmeno la differenza tra VIX Index e VIX Future.

Il primo indizio, gratuito e alla portata di tutti, lo trovi su VIX Central e riguarda la forma della curva.

  • Curva in contango, la forma normale, sinonimo di stabilità.
  • Curva in backwardation, la forma anomala e capovolta, che accade solo il 12-13% del tempo. Quando la vedi stabile da due o tre giorni, è un allarme.

Un secondo riferimento semplice: il VIX sopra 30 è un pessimo indizio di tranquillità, un livello di pericolo molto elevato.

Poi ci sono il VVIX, la skew, il put/call ratio. Ingredienti utili, ma da soli non dicono abbastanza.

È come la carbonara: tutti conosciamo gli ingredienti, ma saperli cucinare insieme è un'altra cosa. Il valore non sta nel singolo dato, sta nel leggerli come un insieme.

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Il vero pericolo sei tu, non il mercato

C'è un nemico che distrugge più del crollo stesso: l'emotività.

Durante il Covid, gestendo circa un miliardo di dollari per un fondo, ho visto clienti istituzionali versare altri milioni per mediare le perdite, e altri liquidare tutto nel panico quando ormai non aveva più senso.

Mediare una posizione che va contro, sperando nel rimbalzo, è una delle mosse più pericolose. È ciò che porta ad azzerare il conto.

La differenza tra chi ha perso e chi ha tenuto non era intelligenza, e nemmeno solo strategia. Era avere un sistema decisionale basato sui dati, non sull'emotività del momento.

Pensate a quante persone si fanno truffare da chi millanta un indicatore capace di anticipare ogni crollo. Un indicatore simile non esiste. Ma il desiderio di averlo dice tutto.

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Un ecosistema per ogni fase di volatilità

Un solo strumento non basta, perché il mercato ha più volti. Serve un ecosistema che copra ogni fase.

  • Un sistema per quando il mercato è tranquillo, il sistema Plutonis.
  • Un sistema che anticipa lo shock e ti mette al riparo.
  • Un sistema per cavalcare l'alta volatilità a tuo favore.

L'allerta funziona come un semaforo. Verde, operi sereno. Giallo, presta attenzione. Rosso, valuta se restare fuori o applicare delle coperture.

E c'è un protocollo preciso: dalla prima allerta si resta alla finestra per 30-45 giorni, perché è in quel periodo che, storicamente, si concentra il caos.

Non serve prevedere il futuro. Serve avere un piano per ogni scenario di volatilità, sapendo quando difendersi e quando attaccare.

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Operare nel caos con la perdita definita prima

Nel caos non si improvvisa con un CFD long o short, né con i future sulla volatilità: la leva e i costi overnight si mangiano tutto.

Il metodo Plutonis non scommette sulla direzione. Si lavora sulla volatilità con le opzioni, su probabilità statistiche di successo.

La logica è quella del banco, o di una compagnia di assicurazione: si vendono opzioni e si incassano i premi, con una probabilità elevata su ogni singola operazione.

Il grande vantaggio delle opzioni è che puoi definire la perdita massima prima di aprire la posizione, e distribuire il rischio su più livelli.

Perché investire non è mai una questione di risultato. È sempre e solo una questione di controllo del rischio. E i rischi restano concreti, inclusa la possibile perdita del capitale.

Attenzione però: anche il sistema più solido va applicato bene. Chi si è sentito invincibile, dimenticando di parcellizzare il capitale, ha pagato caro eventi come il 5 agosto.

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Le crisi che il sistema ha già anticipato

Non è teoria. Questo approccio ha anticipato l'uscita prima dei principali shock recenti.

  • Covid 2020, rilevato il 31 gennaio, 21 giorni prima del crollo.
  • Invasione dell'Ucraina, allerta il 20 gennaio 2022, oltre un mese prima.
  • 5 agosto 2024, l'esplosione della volatilità, anticipata il 24 luglio.
  • Dazi di Trump, uscita il 3 aprile 2025, due giorni prima.
  • Crisi in Medio Oriente, rilevata circa un mese prima.

Esistono anche i falsi allarmi, missili che passano sopra la testa senza colpire. Ma un allarme che a volte suona a vuoto resta preferibile al non averlo affatto.

La domanda è semplice: alla prossima crisi vuoi essere chi va nel panico con i mercati, o chi ha già un piano?

Se vuoi capire come applicare tutto questo alla tua situazione, un tutor Plutonis può aiutarti a costruire il percorso più adatto a te.

Stefano Lokar Pignatari
Stefano Lokar Pignatari
Ideatore del Sistema Plutonis · ex portfolio manager, oltre 1 miliardo gestito nel mondo istituzionale. La sua storia →
Il passo successivo

Alla prossima crisi, scegli di avere un piano, non il panico

Capire è il primo passo. Il secondo è scoprire se il metodo è adatto al tuo profilo. Ci vogliono pochi minuti: leggiamo la tua situazione e, se non sei adatto, te lo diciamo con onestà. Nessuna pressione, nessun impegno.

Vuoi il quadro completo del metodo? Leggi Come funziona il Sistema Plutonis. Contenuto formativo, non consulenza finanziaria.